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domenica 20 marzo 2011

17 Marzo: l’Auspicio di un Grande Italiano di Oggi

Ho avuto l’onore di ricevere questo messaggio che mi fa piacere render pubblico e condividere.

A voi e alle vostre famiglie buon compleanno come ITALIANI.
Io sono siciliano, mia moglie è veneta, due miei figli sono nati a Milano ed il terzo a Ginevra. Ho fatto l'infanzia ad Agira, il liceo a Catania, l'università a Torino, mi sono sposato a Torino, ho lavorato a Torino e a Milano, ho girato il mondo per il mio lavoro e poi son tornato in Italia. Nel mio lavoro ho contribuito allo sviluppo economico e sociale del mio paese, creando col mio team manageriale e con la società che ho diretto (meglio dire con la società che ho inventato, perché era morta e l'ho resuscitata ) 10.000 posti di lavoro in Italia - metà al sud e metà al nord - ho dimostrato che si può fare alta tecnologia nel sud Italia, a Catania a Palermo a Napoli e a Lecce. Ho continuato a servire il mio Paese come Vicepresidente di Confindustria creando la piattaforma più avanzata per la ricerca privata della storia repubblicana, adottata dal governo Prodi nel 2007 - per poi essere congelata e sterilizzata dal governo Berlusconi - mi batto per una cultura ed una politica in Italia del risparmio e dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per risolvere la  sfida energetica nei prossimi 30 anni. Mi piace la buona tavola, adoro la mia famiglia e più di tutti i miei nipotini, mi commuovo quando leggo i Sepolcri o sento l'inno di Mameli o guardo la Cappella Sistina, o uno delle migliaia di monumenti e capolavori creati nel nostro paese in 3000 anni di storia, mi piace ammirare le belle donne, sono pigro nella cura del mio corpo (son grasso da far schifo), mi sento parte delle tragedie che colpiscono l'umanità, come oggi in Giappone, mi sento responsabile delle miserie e delle povertà nel mondo perché non faccio abbastanza per combatterle, ... sono fiero della nostra storia , della nostra cultura delle nostre ricchezze umane, ...delle nostre campagne....dei nostri scienziati... dei nostri contadini....degli insegnanti e degli operai e degli impiegati che tirano la carretta con dignità.........
Insomma sono ITALIANO.
L'Italia di oggi è in crisi economica, sociale e sopratutto etica.
Il Paese è guidato da anni da una classe politica incapace, dove spesso si trovano individui che fanno solo i propri interessi se non addirittura corrotti o persino condannati per reati vari compresi delitti di mafia. Una grande quantità di cittadini è ipnotizzata da incantatori di serpenti e accetta tutte le frottole che vengono scodellate. Molti altri si sono arresi e accettano tutto come una fatalità.
Ma l'Italia ce la farà. Sarà un processo lungo, che durerà forse 15 anni - o meno se c'è un forte sussulto di dignità e di ribellione - ma ce la farà.
Buon compleanno ITALIA!

Pasquale

venerdì 17 dicembre 2010

La Vera Verità e Tre Evidenti Falsità

Caro Mass,
permetti che anche io possa esprimermi sul momento di pathos vero che attraversa la vita pubblica italiana.
Tutti i maggiori osservatori sono concentrati nell’esame minuzioso del significato e delle conseguenze del voto parlamentare di martedì scorso. Lucidissimi e profondi i commenti di Ferrara, di Travaglio, di Feltri, di Romano. Etc. Stupisce, tuttavia, che pochi hanno rilevato i soli tre veramente grandi significati del voto alla Camera del 14 dicembre.
1. Si dice che in Italia non facciamo più figli. Falso! Le deputate sono 133 (su 630). Di queste ben tre si sono recate (perfino in carrozzella) a votare la fiducia/sfiducia in avanzatissimo stato di gravidanza. Senza
 considerare eventuali ulteriori gravidanze meno avanzate e non rese pubbliche, la Camera si rivela nicchia di eccellenza, per lo meno in tema di tasso di natalità.
2. Si dice che l’Italia non valorizzi le proprie tradizioni e le sue radici. Falso! Nell’era del trionfo dell’elettronica l’Italia, meglio il Parlamento o la politica, resta saldamente ancorata al pallottoliere, anzi all’abaco.
3. Si dice che l’Italia, anzi Roma e la funzione pubblica incarnata da Roma, sia la quintessenza dell’Assenteismo. Falso! Alla Camera, al voto del 14 dicembre, si sono presentati ben 628 deputati su 630. Percentuali bulgare, si sarebbe detto in altri tempi.
E ciò mentre Berta filava, come cantava Rino Gaetano, in evidente antitesi a Orietta Berti (fin che la barca va …)
Tuo
Gustavo


Nell'immagine: "La Lotteria in Piazza di Montecitorio", dipinto di G. P. Panini  (1691-1765) ora alla National Gallery di Londra
 
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domenica 11 luglio 2010

Post N˚ 100 : Omaggio agli Stakeholders

Questo è il centesimo Post pubblicato e, considerata la “ricorrenza”, sembra giusto che esso sia dedicato all’informazione per gli Stakeholders, vale a dire per i “portatori di intersse” del Blog stesso, quindi per coloro che più attivamente partecipano al ‘Forum’, ma anche per tutti i lettori.
Il Blog – assolutamente amatoriale – evita, per quanto possibile, argomenti di politica o relativi alla mia professione, innanzitutto per ragioni deontologiche. Ogni Post è frutto di ricerca svolta con l’accuratezza dovuta alla passione con la quale viene realizzato e per il rispetto del vero, che deve esser riservato ai lettori ed anche ai ‘fatti’. In realtà, il Blog rappresenta la mia partita settimanale di golf (come noto, non pratico sport): dal punto di vista puramente neurologico – mi dicono i medici – il risultato è simile. Certamente una attività fisica comporterebbe altri benefici di cui, evidentemente, io mi privo.
Le rilevazioni statistiche messe a disposizione dallo “Stat Counter”, installato da circa sei mesi, dicono che il Blog sfiora i 1.500 visitatori al mese, da oltre 25 diversi paesi. Sebbene il Blog sia dotato di un traduttore in sei lingue attivabile con un click sulle bandierine in testa, la maggior parte dei lettori, poco più della metà, sono in Italia, mentre circa un quinto sono i lettori di Singapore. Il restante 25% è costituito da lettori residenti in quasi tutti i continenti. Di seguito sono riportati i dati sugli accessi relativi al mese di giugno 2010.

  1. Italia  55.67%    
  2. Singapore  19.38%  
  3. Malesia  4.33%
  4. Filippine 3.92%
  5. Finlandia 3.09% 
  6. Sud Africa 1.44%
  7. USA  1.44% 
  8. Regno Unito 1.24%
  9. Marocco  1.03%
  10. Albania 1.03% 
  11. Germania 0.82% 
  12. Francia 0.62%
  13. Senegal 0.62%
  14. Brasile  0.62%
  15. Spagna 0.62%
  16. Taiwan 0.62% 
  17. Argentina 0.62% 
  18. Rep. Ceca  0.41%
  19. Indonesia   0.41% 
  20. Austria 0.41% 
  21. Lussemburgo 0.41%
  22. Svizzera  0.21% 
  23. Tuchia 0.21% 
  24. Grecia 0.21%
  25. Svezia 0.21% 
  26. Hong Kong  0.21%
  27. Canada 0.21%
Infine, se mi fosse richiesto di richiamare e rileggere tre, solo tre, vecchi Post, certamente la scelta ricadrebbe, per l’ironica rappresentazione di un aspetto dell’Italia di oggi, su “Il Senso del Pudore”, del 13 novembre 2008 (http://massimilianosponzilli.blogspot.com/2008/11/lo-scorso-agosto-la-cittadella-della.html ), per la lezione di saggezza, prima che di economia, su “La Scimmia e lo Scimpanzé” del 7 maggio 2009 (http://massimilianosponzilli.blogspot.com/2009/05/la-scimmia-e-lo-scimpanze.html) , per il senso di speranza che scaturisce dalla ricostruzione storica, su “L’Auspicio” del 22 novembre 2008, (http://massimilianosponzilli.blogspot.com/2008/11/lauspicio_21.html).
Tuttavia, su tutti, la scelta ricadrebbe su “Italy” del 25 novembre 2009 (http://massimilianosponzilli.blogspot.com/2009/11/italy.html ) e non solo per l’amore e l’orgoglio verso il mio Paese...


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martedì 11 maggio 2010

Per l'Europa

Davvero numerosi i commenti sul Post “Una Celebrazione Oscurata”.
Due per tutti: Carmelo gradisce il “bel pensiero, con un augurio che si possa presto riportare fiducia e coerenza alla straordinaria iniziativa di un mondo senza Guerra. A partire dalla Vecchia Europa!”
Giulio, invece, ricorda che “a scuola, tanti anni fa, ho studiato che Mazzini era un promotore dell'Europa unita, ancor prima che dell'Italia. Nonostante le difficoltà economiche odierne, vedendo in prima linea la mediocrità umana di tanti altri paesi, rimango orgoglioso di essere Italiano ed Europeo !”

 

domenica 28 marzo 2010

Lustratio

Caro Mass,
il gesto con il quale Bush ha pulito la sua mano sulla spalla di Clinton, presentato con mirabile ironia da Gustavo, mi ha fatto vedere tale ‘mossa’ come una moderna Lustratio, la cerimonia di purificazione praticata dai romani sin dai tempi del sesto re di Roma, Servio Tullio (578- 539 a.C.).
Tramite il lavaggio con acqua o lo spruzzare acqua mediante rami di lauro oppure con un apposito aspersorio, venivano purificati i campi e le greggi. Anche gli eserciti romani venivano purificati prima della partenza per le campagne militari e la cerimonia veniva ripetuta negli accampamenti prima delle battaglie. Si voleva così assicurarsi la benedizione e la protezione della divinità, ma senza alcun legame con eventuali colpe commesse. La stessa città di Roma veniva purificata con una cerimonia di lustratio in caso di prodigi o

calamità e, comunque, regolarmente ogni cinque anni, quando i censori quinquennali abbandonavano la propria carica al compimento del censimento, momento decisivo per l’organizzazione politica ed economica di Roma, visto che consentiva la rilevazione dei maschi adulti, delle famiglie, delle proprietà.
Deriva dalla “lustratio” il significato di lustro per indicare un quinquennio, così come dall’etimo latino census (da censēre: recitare, dichiarare solennemente) derivano i moderni ‘census’ inglese, ‘zensus’ tedesco, ‘censo’ spagnolo, ‘recensement’ francese. Anche il francese ‘lustre’, lampadario, trae da qui la propria origine.
Mi perdonerai, caro Mass, ma non sono purtroppo in grado di precisare se con il proprio ‘gesto’ Bush pensasse alla purificazione, proprio nel senso dell’antica cerimonia romana.
Un caro saluto

P. Agora

L'immagine riproduce Suovetaurilia, rito di purificazione, conservato al Museo del Louvre

sabato 20 marzo 2010

O Tempora, O Mores!

Il post “Tempo di Elezioni. Oggi come Allora” ha suscitato interesse in numerosi lettori.
In particolare, Gianni (di solida cultura classica!) prosegue con Cicerone e commenta: “E' il caso di aggiungere: o tempora, o mores !”.
Sembra, invece, orientata al pessimismo Maria Rosaria che si domanda: “sono passati millenni e cosa è cambiato? ......”. Infine Rita, melanconica, “Carissimo, credo, purtroppo, che il termine 'candido', ora si possa attribuire solamente al manto nevoso delle alte vette... o scorgere nello 'stupore' degli occhi di un bambino...prima che cominci a camminare... “


P.S. Grazie, Gianni, per avermi dato lo spunto per tornare a leggere la prima Catilinaria (Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?). Nella foga oratoria, dinanzi al Senato, Cicerone esasperato esclamava ‘o tempora o mores!’, che tempi...! che costumi...!

Correva l’anno 62 a.c.



Nell'immagine, l'affresco di Cesare Maccari 'Cicerone denuncia Catilina' ora nella Villa Madama di Roma.
                                                                                            

giovedì 11 marzo 2010

Valori Antichi, Non Nuovi

Ha suscitato vivo interesse il post ‘Nuovi Valori’ e diversi sono stati i commenti espressi dai lettori.
Robbie trova eccellente l’intuizione del ‘Vivere con Lentezza’ perchè ci permette di riflettere e, quindi, di evitare l’agire frenetico proprio dell’assenza del pensiero. Fabiana, sebbene trovi l’idea 'curiosa', pensa che ‘vivere con lentezza’ farebbe bene a molti. Rita, invece, sostiene che in realtà non si tratta di ‘nuovi’ bensì di antichi valori. E aggiunge: “oggi siamo più istruiti, più ricchi, più belli, ma perennemente inquieti, insoddisfatti e quindi più infelici”. Bruno, infine, intravede una dicotomia tra il ‘Vivere con Lentezza’ e la sua celebrazione in luoghi come New York, Tokyo, Shanghai: “è quasi come offrire un panzerotto ad un obeso”, egli dice.
Considerato l’interesse suscitato dall’argomento, di seguito riporto con piacere alcuni dei “Comandalenti” che governano il "Vivere con Lentezza”:
- svegliamoci 5 minuti prima del solito per farci la barba, truccarci o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria;
- quando siamo in coda alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare la nostra serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello;
- evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer. Il rischio è diventare scortesi, imprecisi e approssimativi;
- facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta;
- evitiamo qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti e gustiamo, invece, la nostra città, qualunque essa sia;
- quando abbiamo 15 giorni di ferie dedichiamone 10 alle vacanze e utilizziamo i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
Di uguale interessante portata sono i seguenti Comandalenti per la cucina.
- Ippocrate insegna che il cibo è la prima medicina. Crediamoci.
- È scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi, senza fretta, appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola. Un fiore?
- Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto. Anche l'udito: i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!
- Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
- Non precipitiamoci. Il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ... possono aspettare!

martedì 2 marzo 2010

Bamboccioni

Antonella, su "Un Approccio Differente", commenta:
Bravo !! Ha centrato in pieno la "questione" dei bamboccioni!
Saluti.
Antonella M.

venerdì 26 febbraio 2010

Lo Spreco ...

Ciao Massimiliano!


guarda che è un'osservazione giusta quella dell'organizzazione internazionale.

Certe volte vedo gente prendere 5 o 6 salviette di carta per asgiugarsi le mani. Che spreco!

Un caro saluto

Bruno

lunedì 22 febbraio 2010

Un Esempio di Armonia !

Complimenti, Mass, per la presentazione della bellissima Pitta, esempio di armonia distesa, colore, inserimento pacifico e libero.
Meglio del genere umano! ! !

Un abbraccio
Rita

È Vero !

Caro Mass,
devo confessarti, in piena franchezza, che ero convinto che il tuo bel Post «Nuovi VIP» fosse una licenza, una tua finzione per presentare in maniera diversa un bell’uccello.  E invece no!
Sono andato personalmente ai Giardini Botanici e mi sono imbattuto anche io nei fotografi e nei loro teleobettivi.  E ho perfino avuto il piacere di poter ammirare di persona la bellezza voluttuosa della Pitta!
Grazie, caro Mass. Un caro saluto
Tommaso

domenica 7 febbraio 2010

Punti di Vista

Antonio Pagano, sulla 'Margherita', lapidariamente commenta:

“e ce vuleva pure ca chillu stuppele dicesse caccosa ...”

lunedì 25 gennaio 2010

Dissenso

Caro Mass,
mi piace il tuo post sulla "Grandezza".
Permettimi, tuttavia, di segnalarti che non tutti gli Italiani hanno quei valori!
Un caro saluto
Ginevra

domenica 17 gennaio 2010

La Prospettiva ...

Caro Mass,
la Cina è divenuta la prima esportatrice mondiale, davanti alla Germania! Nei primi 11 mesi del 2009, da gennaio a novembre, le esportazioni cinesi hanno infatti raggiunto un totale di 748 miliardi di euro, mentre quelle tedesche si sono attestate a 735 miliardi di euro.
Non è, naturalmente, una questione di graduatoria nè di numeri, sebbene da interpretare. Si tratta, piuttosto, di prender atto della crescita impetuosa della Cina e più in generale dell’Asia, ma sopratutto constatare che quella parte del mondo sta venendo fuori dalla tempesta globale più velocemente e – sembrerebbe – prescindendo dall’Europa e dall’America.
Allora, il punto mi sembra essere: è in grado l’Asia di sostenere a lungo la crescita, senza il concorso del Nord America e dell’Europa? E, in maggiore prospettiva, è in grado l’Asia di assumere la leadership dell’economia globale?
Un caro saluto
P. Agora

domenica 18 ottobre 2009

Una ipotesi...

Caro Mass,
ho letto della diatriba sui dessert tra te e Gustavo e ho realizzato che certe piacevolezze così raffinate mi danno un senso di stupore estatico, come una sublime opera d'arte! Di fronte a quel piatto avrei detto solo "che meraviglia!! " e forse non lo avrei mangiato per .....conservarlo!
Buona domenica!
Teresa

martedì 24 marzo 2009

A Ciascuno il Proprio Guru

Caro Mass,
in questo periodo di grave incertezza, ciascuno di noi ricorre e si affida a credibili esperti per meglio volgere la propria vita, le proprie scelte, i propri investimenti. Conosco una Persona Importante che sta affrontando un costoso viaggio nelle Isole Comoros per verificare direttamente sul posto i nuovi orientamenti e le nuove tendenze e riadattare di conseguenza le proprie strategie finanziarie e perfino di vita. Un altro, invece, evidentemente più stanziale, appreso – in ritardo – del premio nobel a Paul Krugman, ha letteralmente sbancato la più fornita libreria della città acquistando tutti i libri del Professor Krugman: voleva che nessun altro potesse acquistarli ed esser cosi lui solo il depositario della “conoscenza”. Non sono, tuttavia, in grado di precisarti se, dopo l’acquisto, abbia anche letto tutti quei libri.
Personalmente, invece, mi regolo in maniera empirica, ma di assoluta garanzia. Sai, caro Mass, io sono stato profondamente scottato da una crisi finanziaria del secolo scorso ed ho toccato con mano la fallacità dei diversi “esperti” e perfino dei santoni. E, allora, via testi sacri, basta con i consulenti, no a costosi viaggi di aggiornamento e conoscenza. Io ho due Guru eccezionali ed infallibili.
Il primo, Uccio, fa il cameriere in un bar di dubbia rettitudine. Non ho mai capito se non si renda conto dell’ambiente che gli ruota intorno, se ne faccia parte consciamente, o addirittura se sia lui stesso a condurre ogni gioco (come egli mostra di credere, pur se il mio dubbio, fondato, è che il vero “direttore d’orchestra” sia il conduttore del complesso ove ha sede il bar di Uccio, tale Gioioso). Sta di fatto che Uccio si comporta e tenta di apparire come la quintessenza della saggezza e dell’operosità. Dovresti vederlo come strapazza i clienti: impone bibite, prepara personalmente cocktail, serve dolcini, organizza aperitivi. E’ lui che mena la danza. Predispone perfino gli accoppiamenti! Ecco perché guardo a lui come ad un Guru. Lo chiamo al telefono (evito di andare al suo Bar) e lui, ”caro Gustavo, va forte l’economia. Ieri pomeriggio ho venduto drink come non mai. +32,7% rispetto alle medesime ore dello stesso giorno dell’altra settimana! Ma che crisi?! Noi andiamo alla grande! Magari gli altri, noi no, noi ci sappiamo fare! Il mio New Orleans Fizz tira e come... Non dar retta ai menagramo“
Io lo ascolto il mio bravo Uccio, d’altra parte gode di un osservatorio privilegiato ed entra in contatto con la crème de la créme, dice lui. Tuttavia, per una forse eccessiva ma necessaria prudenza, prima di prender una qualunque decisione, sento anche Nino, anzi da lui vado a prender il caffé, perché la vista che si gode dal suo salotto è singolarmente piacevole.
Nino è un professore (umanista) all’antica, rigoroso, direi “catonico”. Cominciamo le nostre riflessioni (più che discussioni) da lontano, spesso in maniera divertente. Poi, quando si riscalda i suoi occhi divengono rigidi e dopo un approfondito sciorinare di dati (esatti e coerenti, spesso suffragati da grafici variopinti e tabelle ben articolate) alterna filippiche a catilinarie. Nino ce l’ha con il mondo intero che non va, che è retto da una cupola di perfidi che lo sta conducendo velocemente all’autodistruzione, con le ingiustizie che ci subissano, etc. etc. etc.
“Vedi, Gustavo, conclude, non c’è più speranza! Ma una nuova rivoluzione, ormai alle porte, ci salverà!”
Esco dal caffé confuso: chi è il mio giusto Guru? Ha ragione Uccio con la sua visione “leggera” o prevarrà il pessimismo (cosmico?) di Nino?
Lo devo chiedere a Gioioso, ma di quest’altro mio amico ti parlerò in un’altra occasione.
Buona domenica, Mass! Passala bene perché sono altri i veri valori per i quali vale la pena di accalorarsi. A presto, Tuo
Gustavo

domenica 22 febbraio 2009

Un "quesito" che diviene "tormento" ?......

Caro Mass,
il “quesito” di P.Agora mi mette in grande difficoltà, prima di tutto perchè non capisco dove è il confine tra l'ironia e la riflessione, poi perchè non ho capito se la lettera è un .....artificio letterario: chi è l'io narrante e chi l'io pensante?
Il quesito, comunque, è assai simile ad un tormento. La prima "pensata " che mi viene in mente è banale: siamo eredi della cultura mediterranea del pensiero, delle distinzioni al limite del sofisma, ed il pensare è sempre fortemente individuale (o degli individualisti) e forse già di per sè fonte di "conflittualità". Ci è voluto il Cristianesimo per farci parlare di comunità.
I francesi vengono da culture più "socializzanti", calviniste, produttive
ed anche piu fondamentalmente libere da pregiudizi. Ed anche più lontane. Le culture nordiche meno hanno risentito della struttura mentale mediterranea. Ed hanno prodotto un altro pensiero.
Chissà. O forse non c'è una vera spiegazione. Aggiungerei una spiegazione
spoetizzante. E' perchè da loro fa freddo e la gente "fa", invece di pensare
da fermi, ed avere un grande freddo.
Ciao !
Teresa

sabato 21 febbraio 2009

Un Quesito

Caro Mass,
seguo con interesse il tuo blog, mi piace l’ironia e l’arguzia con le quali presenti aspetti e problematiche che, spesso, mi coinvolgono.
Vorrei condividere con te un quesito che da tempo mi pongo e che, parzialmente, riprende la tematica da te sollevata nel Post intitolato “Declino” (29 novembre 2008).
La Francia ha una popolazione (62 milioni contro i 59 dell’Italia) ed un PIL (1.850 miliardi di Euro, contro i 1.530 dell’Italia) abbastanza simili ai nostri. Tuttavia, quel Paese ha un livello di sviluppo, un tenore di vita, una “politica internazionale” enormemente differenti (e superiori!) rispetto all’Italia.
Non voglio parlare di Parigi, troppo diversa da Roma, e della sua atmosfera, ma in qualunque piccola città francese respiri un’aria di civiltà, la “cosa pubblica” è rispettata, i servizi funzionano. E poi, la Francia ha una struttura industriale notevolmente superiore alla nostra (noi quasi non abbiamo più grandi imprese), svolge una politica da “Grande Potenza” (ancorchè, a volte, inadeguata ai tempi), continua a mantenere costose presenze della “Legione Straniera” in quasi tutti i paesi francofoni.
Insomma, come è possibile che paesi abbastanza simili risultino poi, nella realtà, così profondamente diversi ??? Perchè ???
Un caro saluto e, speriamo, a presto
P. Agora

venerdì 19 dicembre 2008

Un Commento assai gradito

Carissimo Mass,
ci sentiremo sicuramente telefonicamente, intanto che sono qui Ti auguro Buon Natale ed un felice Nuovo Anno.
Volevo postare sul tuo blog il seguente commento al tuo curriculum, ma non sono riuscito a capire come inviare il messaggio. Ti saluto con affetto,
Tuo Enrico

I think that you are really a lucky man. Two wonderful children, a job that makes you happy and a beautiful and intelligent Fiancé are not things that one can easily find.

You forgot to say in your profile for 'much modesty' to be an excellent Latinist, too.

I am sorry for my English but proud to be your friend.

Bye, bye

Enrico